Pressoterapia

Probabilmente hai sentito parlare della pressoterapia ma sai davvero cos’è, quando farla e soprattutto perché farla?

Avete presente la perenne sensazione di gambe pesanti, quel dolore sordo dato dalla posizione in piedi quando magari vi fermate a fare 2 parole con un conoscente? Oppure quella sensazione di crampi notturni, di gambe gonfie, di pelle che “tira”? O ancora siete affetti da linfedema, lipedema, insufficienza venosa?

La pressoterapia può essere un valido aiuto per chi soffre di queste problematiche cerchiamo quindi di fare chiarezza.

  • Cos’è la pressoterapia?
  • A cosa serve?
  • Quali sono le controindicazioni e gli effetti collaterali?
  • Come si svolge una seduta di pressoterapia?
  • Quante sedute fare?
  • Fisioterapista o estetista?

Cos’è la pressoterapia?

La pressoterapia è un’apparecchiatura che viene talvolta chiamata pressoterapia pneumatica sequenziale. Questa terminologia si riferisce al fatto che viene sfruttata dell’aria che gonfia in modo sequenziale delle apposite sacche simulando il massaggio drenante.

La pressoterapia è una tecnica non invasiva complementare ad altri trattamenti manuali, ampiamente utilizzata in ambito clinico (ed estetico) per favorire la corretta circolazione linfatica e venosa degli arti superiori e inferiori.

Questa terapia agisce migliorando il funzionamento del sistema vascolare e linfatico delle zone trattate e drena i liquidi corporei apportando ossigeno ai tessuti ed eliminando le tossine.

Uno studio di settembre 2024 pubblicato su PubMed ha valutato l’effetto del trattamento di pressoterapia degli arti inferiori su indici di viscosità e biochimici del sangue in donne giovani e sane. Lo studio ha concluso che l’utilizzo della pressoterapia sugli arti inferiori sembra essere un elemento efficace della prevenzione multicomponente delle patologie dell’apparato circolatorio.

A cosa serve la pressoterapia?

La pressoterapia è utilizzata in medicina fisica e riabilitativa per favorire la circolazione sanguigna, migliorare il drenaggio linfatico e ridurre la ritenzione idrica.  Ha inoltre un ruolo importante nella gestione di alcune tipologie di linfedema e nel trattamento del lipedema.

I suoi benefici principali includono:

Riduzione del gonfiore degli arti

ll gonfiore degli arti può essere percepito o visibile e positivo al segno della fovea. Occorre sempre indagare e cercare la causa del gonfiore che può presentarsi in varie situazioni.

In estate in particolare per esempio può accadere che un lavoro sedentario associato all’aumento delle temperature ambientali, renda le gambe sofferenti. Alcune persone pur in assenza di patologia, lamentano dolore senza gonfiore visibile mentre altre hanno gonfiori più o meno importanti soprattutto della gamba. Sedute saltuarie di pressoterapia possono aiutare a non essere particolarmente sofferenti.

Se il gonfiore di un arto o di entrambi è causato da linfedema occorre confrontarsi con il medico di riferimento e il fisioterapista al fine di individuare le corrette pressioni da applicare con la terapia pneumatica sequenziale e se il proprio caso è idoneo all’applicazione.

ATTENZIONE: la pressoterapia in presenza di linfedema, può essere considerata una componente del trattamento ma deve sempre essere associata a tutto ciò che la le linee guida internazionali hanno individuato come terapia decongestiva complessa.

La pressoterapia per il lipedema può essere utilizzata in ambito ambulatoriale ma non come monoterapia. Deve infatti essere associata ad altre metodiche terapeutiche. Permette in questo caso di diminuire la tensione tissutale, migliorare il microcircolo e ridurre i sintomi della paziente. Se abbinata al solo linfodrenaggio manuale classico tende a non dare particolari risultati.

Fragilità capillare

La fragilità capillare è nota a moltissime persone ed è spesso ritenuta un problema principalmente estetico. I nostri capillari sono in realtà molto importanti. Essi sono i vasi più piccoli e sottili del corpo umano il cui compito fondamentale è quello di trasportare ossigeno e sostanze nutritive a tutti i nostri tessuti.

Le cause di fragilità capillare possono essere varie quali fattori genetici, squilibri ormonali, invecchiamento, cattiva alimentazione o sedentarietà, spesso associate tra loro. Pur non essendo una condizione grave, può comunque comportare un aumento alla predisposizione a lividi, sensazione di pesantezza, peggioramento di condizioni venose concomitanti.

E’ pertanto abbastanza intuitivo come la pressoterapia migliorando la circolazione sanguigna ed eliminando il ristagno di liquidi favorisca il compito dei capillari di portare ossigeno ai tessuti e ne prevenga la fragilità.

Insufficienza venosa e ulcere

L’insufficienza venosa è una condizione molto comune in cui le vene perdono efficacia nel loro compito di far risalire il sangue verso il cuore perchè venga ossigenato nuovamente.

Cosa succede in pratica? Le vene sono come dei lunghi tubi in cui il flusso sanguigno va dal basso verso l’alto. In questi tubi ogni tanto ci sono delle valvole che fanno si che non ci sia un “reflusso” verso il basso. Le valvole possono diventare deboli o essere danneggiate e non riuscire a fare più in modo efficace ciò che gli compete. Il sangue tende pertanto a ristagnare nelle gambe causando gonfiore, pesantezza, varici e in casi gravi, anche ulcere venose.

Le ulcere venose sono lesioni cutanee spesso dolorose e difficili da trattare. Come in tutte le ferite, il processo di riparazione prevede che ci siano varie fasi. In alcune fasi le cellule della pelle inizino a ricostruire il tessuto connettivo. Immaginate però un’ulcera su una gamba gonfia. I margini cutanei faticano a riavvicinarsi a causa del gonfiore presente e la ricostruzione cutanea diventa estremamente complicata. Se poi la ferita resta aperta a lungo, il rischio di infezione aumenta notevolmente.

La pressoterapia favorendo l’ossigenazione e riducendo l’edema può essere un valido aiuto nella prevenzione e nel trattamento di ulcere in presenza di insufficienza venosa.

Rimozione delle tossine e stimolazione del microcircolo

Il massaggio meccanico esercitato dall’apparecchio di pressoterapia, stimola il ritorno venoso e la circolazione linfatica.

E’ noto che il sistema linfatico è deputato ad eliminare gli scarti prodotti dal sistema venoso. Come tutto ciò che è scarto anche la linfa che non si scarica in modo corretto, qualunque sia la ragione, può comportare gonfiore, dolore e disagio nella quotidianità.

Il sistema venoso oltre a poter soffrire di deficit propri, tende a vasodilatarsi a causa di temperature elevate, sedentarietà o attività che non permettono cambi di posizione frequenti.

Favorire il lavoro di sistema linfatico e venoso con il massaggio meccanico è un valido aiuto al fine di mantenere un corretto equilibrio corporeo.

Sistema immunitario più forte grazie al corretto movimento della linfa

La linfa, prodotto di scarto del sistema venoso, viene raccolta nel circolo linfatico e portata verso i linfonodi. I linfonodi intercettano e filtrano tutto ciò che può danneggiare il corpo umano rimettendo in circolo ciò che può essere riutilizzato e favorendo l’eliminazione di ciò che è nocivo. La pressoterapia favorisce il drenaggio dei liquidi, permette una circolazione più fluida della linfa e riduce il sovraccarico dei linfonodi, che così possono reagire più efficacemente agli agenti esterni patogeni.

La mancanza di linfonodi in seguito ad asportazione chirurgica o un malfunzionamento genetico delle vie linfatiche viene infatti considerato un fattore di rischio per eventuali infezioni.

Muscoli rilassati e meno dolenti dopo attività intense

Uno studio pubblicato su PubMed nel 2022 ha valutato l’effetto della pressoterapia sulla prestazione e sul recupero nella gestione del dolore muscolare a insorgenza ritardata (DOMS). E’ stato dimostrato che la pressoterapia utilizzata dopo l’esercizio può influenzare le prestazioni di allenamento, il recupero e le proprietà fisiologiche ma che dovrebbe essere sempre intesa come componente aggiuntiva di una strategia di recupero più completa.

Pelle tonica e soda

Per tutte le ragioni viste sopra, un miglioramento del microcircolo linfatico e venoso ha sempre conseguenza sull’aspetto della pelle anche se il suo miglioramento estetico non può essere la singola ragione per cui si decide di intraprendere un trattamento fisioterapico di pressoterapia.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Non possono effettuare pressoterapia persone che soffrono di insufficienza cardiaca, trombosi venosa, ipertensione arteriosa grave, diabete avanzato, insufficienza renale o epatica cronica. Altre condizioni sono lo stato di gravidanza, stati febbrili e in generale infezioni in atto.

Non ci sono particolari effetti collaterali post terapia. Alcune persone riferiscono un maggiore stimolo ad urinare nelle ore immediatamente successive e in generale la sensazione è di maggiore leggerezza degli arti trattati.

Come si svolge una seduta di trattamento

La persona che si reca a fare una seduta di pressoterapia verrà invitata ad indossare una specie di pantalone monouso specifico.

Verrà poi fatta accomodare su un lettino in posizione comoda per la schiena e verranno posizionati gli appositi gambali o l’accessorio per il braccio in caso di utilizzo per l’arto superiore.

 Il terapista andrà poi ad azionare l’apparecchiatura che inizierà a far gonfiare i gambali. Si inizierà sentendo una pressione iniziale sul piede che andrà poi in modo sequenziale ad estendersi sino alla radice dell’arto. A quel punto ci sarà un calo di pressione dall’alto verso il basso e il ciclo ricomincerà allo stesso modo per tutto il tempo impostato.

Non è assolutamente una terapia dolorosa ne invasiva ma viene spesso percepita come “piacevole”.

Numero di sedute

Non esiste un numero di sedute uguale per tutti. Molto dipende dalla problematica che si deve trattare.

Se si vuole per esempio agire di prevenzione per fragilità capillare, le sedute potranno essere non troppo ravvicinate ma continuative nel tempo.

Se invece si vuole trattare una problematica importante come un’ulcera, le sedute saranno maggiormente ravvicinate.

Nel lipedema e nel linfedema quante sedute effettuare, deve essere assolutamente stabilito in base alla manifestazione clinica alla sintomatologia della persona che si reca a fare terapia.

Nel caso di linfedema poi occorre tenere presente anche la fase di terapia decongestiva complessa in cui il paziente si trova. E’ il primo ciclo di trattamento? E’ in fase di mantenimento?

Quindi, dal fisioterapista non si acquistano pacchetti da tot sedute ma si fa quel che serve per il tempo necessario ad ottenerlo per il proprio singolo caso.

Pressoterapia dal fisioterapista o dall’estetista?

Dipende! Per quale problema si sta pensando di farla?

Se si vuole agire solo su un problema estetico cutaneo può andare bene anche acquistare un pacchetto estetico uguale per tutti.

Se però si iniziano ad avere alcune problematiche o c’è una patologia presente, il fisioterapista come figura sanitaria è la persona maggiormente idonea a cui rivolgersi. Noi fisio abbiamo infatti le competenze per aiutare le persone ad intraprendere la strada maggiormente idonea che spesso non comporta solo la pressoterapia ma la necessità di una presa in carico globale. Cosa significa? Significa che la pressoterapia fatta da sola può non essere la cosa più efficace e va abbinata ad altri trattamenti.

Per alcuni problemi come il linfedema tra l’altro la pressoterapia come unica terapia, è assolutamente sconsigliata da linee guida internazionali stabilite per questa patologia.

Alcuni casi clinici

M.D.

Uomo, 70 anni, architetto, in trattamento fisioterapico di mantenimento per un linfedema secondario agli arti inf bilat

“Da quando abbiamo abbinato alle sedute di terapia decongestiva complessa anche la pressoterapia, il tessuto delle mie gambe è più morbido e il bendaggio maggiormente efficace”

 T.F.

Donna, 50 anni, estetista, in trattamento per lipedema doloroso

“Già con metodiche manuali le mie gambe erano meno dolenti. L’aggiunta della pressoterapia all’interno della stessa seduta mi ha permesso di mantenere i risultati per un tempo maggiore” 

U.G.

Donna 60 anni, operaia.

“Non ho particolari patologie ma durante il periodo estivo mi fanno molto male le gambe e soffro di crampi notturni che disturbano notevolmente il mio riposo. Utilizzare la pressoterapia mi aiuta a superare l’estate senza dolore continuo e quotidiano”.

E tu? Ti sei riconosciuto in alcuni dei sintomi descritti?

In conclusione

La pressoterapia è un trattamento versatile che può apportare numerosi benefici a salute e benessere. E’ inoltre un’importante terapia coadiuvante nel trattamento di alcune patologie come linfedema e lipedema.

Se stai valutando di provarla, cerca sempre un professionista sanitario e chiedi consiglio al tuo medico se sei affetto da patologie concomitanti.

Per chiarimenti sul tuo singolo caso, sarò felice di aiutarti. Puoi contattarmi direttamente a questo cell 3474775700 per prendere un appuntamento. Se non dovessi rispondere subito non ti preoccupare! Quando lavoro la persona che c’è con me assorbe tutta la mia attenzione ma ho l’abitudine di richiamare appena possibile!

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